venerdì 24 aprile 2015

Keroppi

C'è stato un periodo che lo adoravo più di Hello Kitty,sarà perché mi piacciono davvero le rane ,ma Keropi mette il buon umore.
Anche lui come tutti i personaggi Sanrio hanno uno loro storia ,e io ve la riporto qui 😊😊😊😊

Keroppi, l’inconfondibile e allegro ranocchio dai grandi occhi neri e dalla boccuccia a forma di “V”, vive con il fratello, la sorella ed i genitori in una grande casa sulle rive di Donut Pond, il laghetto più bello e più blu che ci sia. Gli amici di Keroppi condivido no la sua passione per i giochi, ed in particolare adorano il baseball ed il boomerang.

mercoledì 22 aprile 2015

Il piccolo acrobata

E si mi sto dando alla lettura , ho avuto tanto tempo libero mai così tanto in questi ultimi 3 anni , ma d'altra parte in ospedale che vuoi fare . Sono stata ricoverata qualche giorno , niente di grave il solito problema del calcolo renale , ormai ci combatto da anni , ormai ho un calcolo di 2 cm e mezzo sta diventando una meteorite , non hanno capito che me lo devono levare chirurgicamente , continuano a sperimentare .UFFFFFFFF Questo libro l'ho letto in 2 giorni , una storia vera da leggere e rifletterci su , ho letto tanti libri sulla shoah non perchè mi piacciono, è un periodo che eliminerei dalla storia , ma lo faccio perchè in quelhe modo devo ricordare cosa e successo e pensare a quanto sia cattivo l'essere umano ... Il piccolo acrobata di Raymond Gureme Raymond ha imparato a stare in equilibrio prima ancora che a camminare. I suoi genitori, gitani francesi, erano circensi, e il pubblico impazziva per il numero del piccolo acrobata. Negli anni Trenta, quando la maggior parte dei suoi connazionali non sapeva né leggere né scrivere, viveva in case spoglie e non si spostava, Raymond aveva una carovana con l'acqua calda dai rubinetti, conosceva tutte le regioni e sapeva leggere. Suo padre aveva combattuto per la Francia durante la Grande Guerra, ed era grazie a lui che nelle località più sperdute erano arrivati i film di Charlot. Il mondo di Raymond finisce il 4 ottobre 1940, quando all'alba si presentano delle guardie che trascinano via lui e tutta la famiglia. Senza una spiegazione, come fossero delinquenti. Vengono portati in un autodromo, trasformato in centro di detenzione. Lì, insieme a centinaia di altri gitani, vengono privati dei loro averi e lasciati a patire fame, freddo, angherie. Costretti, pur denutriti e senza forze, a ripulire dalle erbacce la pista perché i tedeschi possano divertirsi a gareggiare. Ma il calvario è solo all'inizio. Raymond sarà deportato ai lavori forzati in Germania e vedrà da vicino la Shoah degli zingari, non meno feroce di quella riservata agli ebrei. Separato dai suoi, a soli quindici anni dovrà ricorrere alle doti di equilibrismo imparate da bambino per sopravvivere. E attingere al carattere ereditato dalla sua gente, che lo spinge a inseguire la libertà. Sempre e a qualunque costo.

martedì 7 aprile 2015

Gli incubi di Hazel

Ieri ho finito di leggere un libro davvero carino Gli incubi di Hazel di Leander Deeny. Molto carino scorrevole e mi piacevano tantissimo anche le illustrazioni di ognio capitolo Voto 7 Trama per incuriosirvi Hazel (nocciola), una bambina di 10 anni, è costretta a trascorrere tre settimane di vacanza ospite nel fatiscente maniero della terribile zia Eugenia, con l'unica compagnia dello strambo cugino Isambard. Quando la noia sembra oramai insopportabile, Hazel scopre che nell'immenso giardino della zia Eugenia si nascondono delle strane creature, con cui stringe subito amicizia. Insieme a Geoff (un incrocio tra un gorilla e un leopardo), Francis (un incrocio tra uno struzzo e una rana) e Noel (un incrocio tra un pitone e un porcospino), Hazel decide di trascorrere quel che resta della sua vacanza forzata a terrorizzare l'antipatica zia. Hazel scopre che Isambard vuole uccidere la madre e che è stato lui a creare tre mostri che lei chiama incubi. Isambard vuole vendicarsi della prematura morte del padre per colpa di un "incidente" allo zoo; ma Geoff interviene e si rivolta al padrone, impedendogli di uccidere la zia di Hazel. Dopo la scomparsa del cugino la bambina trascorre il resto del tempo coccolata da Eugenia. Buona lettura

lunedì 6 aprile 2015

Pasqua 2015

Buona Pasqua a tutti . Come avete passato questa festa ? Io visto il tempo odioso ( vento e pioggia) ho deciso di stare in famiglia , dunque tipico pranzo con centomila cose da mangiare a tavola dalle 13 alle 16 . Scartato una marea di uova per Mattia, ( non so cosa ne farò di tutto quel cioccolato ) e alle 17 al cinema. Ho portato il mio amore per la frima volta al cinema mi sono emozionata anche perché mi sono ricordata quando portava me e mia sorella il mio papino :) Il film era davvero molto carino Oh è un alieno che appartiene alla specie dei Boov, perennemente in fuga dai Gorg. L'ultimo trasloco dei Boov li ha portati sulla Terra. Oh spera che sia l'inizio di una nuova vita, fatta di socialità e di amicizia, ma il resto della sua specie non la pensa come lui. Per di più, Oh commette un errore che rischia di mandare a monte l'intera colonizzazione e deve scappare per non essere arrestato. S'imbatte così in Tip, unica ragazzina scampata al concentramento coatto del genere umano in Australia. Dopo un'iniziale diffidenza, i due diventano compagni di viaggio, sulla rotta per il ritrovamento della mamma di Tip e forse, davvero, di una nuova vita. Il suo antieroe, Oh, non ci fa tenerezza perché cambia colore quando mente o quando si emoziona, Oh ci conquista perché è un disastro assoluto, un Hrundi V. Bakshi della galassia, un sabotatore inconsapevole ma totale, capace di destinare all'estinzione un pianeta intero. Il suo è un errore "umano", un sms mandato al destinatario errato, solo che il guaio comporta conseguenze su scala universale. Ma quello che dice il film di Tim Johnson è proprio che, se scappare è l'opzione più popolare (i Boov premiano la vigliaccheria, considerata un valore), avere il coraggio di agire e pensare diversamente dal resto della specie, è una cosa rara, un vero e proprio detonatore di incertezza e di avventura. Così Oh è, anche e soprattutto, un esserino che s'impegna per rimediare, e che, dal caos che ha innescato, saprà tirar fuori quel ribaltamento totale di prospettiva che è prerogativa delle rivoluzioni e dei film migliori.

venerdì 3 aprile 2015

I robot

La soddisfazione più grande è vedere Mattia felice a giocare con i mie robot . Meno male che non butto mai niente e ho tenuto queste due opere d'arte. Goldrake che meraviglia lui gioca con i robot e si guarda tutte le vecchie serie i suoi preferiti Zambot 3 e l'uomo tigre , ne approffito anche io per riguardare le vecchie serie , ora stiamo collezionando la serie di Mazinga ma presto voglio iniziare con Sasuke :)